Saan Fruttuoso di Camogli
Gite ed escursioni

Due camminate sul Monte di Portofino

 

Dopo la passeggiata da Portofino al suo Faro, Una gita al Faro di Portofino oggi vi propongo due bellissime camminate, una tranquilla, l’altra esclusivamente per camminatori esperti che non soffrono di vertigini.

Dove partire.

La partenza per entrambe le camminate è il Kulm.

La prima camminata ad anello è quella marcata in giallo.

Dalla strada che da Recco porta a Rapallo, pochi metri prima della galleria della Ruta. Si imbocca un cancello sempre aperto per arrivare appunto al Kulm. Anche perché ad oggi l’Hotel è chiuso, i posti auto sono davvero abbondanti.

In caso di arrivo con il treno e per chi davvero è un ottimo camminatore, si può scendere a Camogli, per poi raggiungere a piedi, prima San Rocco e poi il Kulm, ma questo sarà eventualmente un altro articolo.

Cartina del monte di portofino con le due gite
I tracciati sono evidenziati in grandi linee e puramente indicativi.

Lasciata la macchina e prima camminata.

Dicevo, lasciata la macchina si entra nel Parco, passando a sinistra l’enorme ed altissima antenna della RAI e si inizia la salita sulla comoda strada sterrata carrabile (solo per i mezzi di soccorso e forestale).

Arrivati in zona “Pietre strette” si prende il sentiero sulla destra per “Semaforo nuovo” Ps. Qui c’è una fontanella di acqua potabile, quindi approfittate!

Questo sentiero è più stretto e a parte qualche roccia, non presenta particolari difficoltà.

Arrivati alla “Toca” potete fare una pausa e scattare qualche bella foto al panorama verso San Fruttuoso a sinistra e Cala dell’Oro a destra.

Da qui è vicina la vostra meta, il Semaforo nuovo dove troverete una bella area pic-nic con panchine e tavolini.

Il panorama è stupendo e spazia da levante a ponente, soprattutto verso Genova. Con una giornata limpida, potrete vedere in pratica tutta la costa ligure di ponente e oltre!

Un avvertimento. La tentazione di stare in questo posto incantevole fino al tramonto è grande, ma calcolate almeno una mezzora per il ritorno e specie d’inverno, appena il sole scompare, la notte sopraggiunge molto velocemente.

Per proseguire con l’anello, si prende verso il “paradiso” a da qui verso il Kulm.

In questa zona prestate attenzione a dove mettete i piedi perché ci sono dei punti dove la scarpata è davvero scoscesa!

Panorama verso Genova dal Semaforo Nuovo
Panorama verso Genova dal Semaforo Nuovo

La seconda camminata.

La seconda camminata è quella marcata in Arancione, rosso.

Arrivati in località “Pietre strette” si scende velocemente verso San Fruttuoso; ad un certo punto avrete sulla vostra sinistra una porticina di metallo dell’acquedotto e in prossimità di questa, sulla vostra destra l’inizio del sentiero della “Via dei Tubi” che altro non è l’antico acquedotto di inizio 900 che portava l’acqua a Camogli.

Anche se per questa camminata ne dovrete percorrere solo una piccola parte, vi ricordo che questo tracciato è molto impegnativo e rivolto ad escursionisti esperti che non soffrono di vertigini e che dovrebbero essere in ogni caso accompagnati da una guida abilitata.

In molti punti ci sono delle catene tipo strada ferrata, quindi se avete i moschettoni tipo questi vi potete mettere in sicurezza.

Per maggiori info sulla via dei tubi, potete contattare lEnte Parco di Portofino: Tel +39 0185 289479 / Fax +39 0185 285706 e-mail [email protected] PEC [email protected]

Arrivati alla prima galleria (ricordatevi una torcia elettrica o alla malparata la luce del cellulare) appena percorsa prendete sulla vostra sinistra.

Dopo una breve discesa, vi troverete ad un bivio, è il sentiero che dalle “batterie” porta a San fruttuoso di Camogli.

Ovviamente girerete sulla vostra sinistra. Da qui inizia una lunga e a tratti ripida discesa che vi porterà direttamente alla spiaggia di San Fruttuoso di Camogli.

Un bagno o una bella sosta sono meritati e potrete visitare (a pagamento) l’Abbazia; antico monastero benedettino, ora del FAI.

Se il mare permette e siete anche abili nuotatori, una immersione al Cristo degli abissi è quasi un obbligo!

Rifocillati e riposati, vi aspetta però una bella scarpinata, tanto che molti che non se la sentono, preferiscono prendere il traghetto per andare a Camogli, ma se avete lasciato l’automobile al Kulm diventa complicata la faccenda, quindi come si dice: gambe in spalla e camminare!

Il ritorno.

Per prendere il sentiero giusto, passate dietro la chiesa e dirigetevi verso la Torre Doria. Davanti al suo portone d’ingresso, sulla vostra sinistra, inizia il sentiero che vi porterò al Agririfugio I Molini e sorpassato questo, poco dopo poi vi ritroverete all’acquedotto, dove avete iniziato la via del Tubi. Da lì il percorso lo conoscete, sempre su fino a Pietre strette e poi giù verso il Kulm.

Baia di San Fruttuoso vista dall'alto
Da notare la Torre Doria da dove inizia il sentiero per il ritorno.

Qualche consiglio tecnico.

Come detto in precedenza a parte il tratto della Via dei tubi, i sentieri sono ben tenuti e i tratti pericolosi pochi, ma le frequenti rocce di Puddinga possono essere insidiose specie se bagnate, quindi vi consiglio caldamente un equipaggiamento adeguato.

Molte volte i Vigili del fuoco o altri soccorritori sono dovuti intervenire per trarre in salvo persone che incautamente si erano avventurate, senza la dovuta preparazione.

Le scarpe devono essere da trekking. Qui ne troverete di tutte le taglie e tipologie, sia per uomo che per donna. Scarpe calze ed accessori Salomon

I bastoncini da camminata vanno bene, ma se volete fare l’anello con la Via dei tubi possono essere d’intralcio quando vi dovete tenete alle catene di sicurezza, comunque sono estendibili e quindi possono essere riposti nello zaino, tipo questi:Bastoncini da trekkin pieghevoli

Un buon zaino è indispensabile, qui avete l’imbarazzo della scelta:Zaini per tutti a tutti i prezzi

Guai dimenticarsi la borraccia! Una indispensabile borraccia

Se volete fare altre belle escursioni in zona date un’occhiata a queste e salvate questo sito tra i preferiti. Grazie per la visita!

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