Bufala
Varie

Le bufale del web

Questo articolo sulle bufale del web, chiamate anche Fake news, potrebbe essere il più importante di questo piccolo sito.

Eppure ci sono articoli che potenzialmente potrebbero salvare persone dal cancro: https://essenzedinatura.it/sono-guarito-dal-cancro-con-il-panacur/Renè Caisse e il suo Tè Essiac Come è possibile quindi che sia così importante?

Il futuro dell’informazione è in grave rischio.

Senza una corretta informazione tutto è in grave pericolo. Ma chi stabilisce se una notizia è vera o una bufala?

Capite bene che parlare di certe cose non è per nulla facile.

Qualcuno potrebbe dire: Se la fonte è affidabile, la notizia è vera, ma in ogni caso, una notizia vera, potrebbe essere di grave danno per le persone? Beh sicuramente! Negli anni 40 erano molto frequenti le pubblicità ed articoli dove alcuni medici decantavano le proprietà benefiche delle sigarette.

Le bufale del web 5

Ora noi ridiamo, ma all’epoca, non troppo lontana, erano considerate dei toccasana per la corretta digestione, asma, infiammazioni e protezione con malattie del raffreddamento, influenze stagionali e quant’altro.

Lo dicevano dei dottori, quindi doveva essere vero, e le pubblicità erano su giornali e riviste autorevoli e su emittenti radio e televisioni di tutto rispetto!

Buttare il televisore.

Non vi è mai capitato di sentire parlare qualcuno che dice: “Se lo hanno detto al televisore, o al notiziario, vorrà dire che è vero!

Molti, come me, è da tempo che hanno buttato via la scatola magica, chiamata comunemente televisore e si sono messi a cercare in rete le notizie, invece che subirle passivamente. “ma la situazione è cambiata?

In un primo momento, sembrava di , ma come vedremo la situazione è degenerata rapidamente. Un caso?

Inquinare la verità.

A cosa servono le bufale? Ad inquinare la verità e rendere bufale anche le cose vere.

Se io vi mettessi davanti agli occhi una brocca di pura acqua fresca, ma prima di servirvela in un bicchiere, ci mettessi un dito dentro, dopo averlo messo nel naso, voi berreste quell’acqua? No di certo, eppure su è un litro di acqua cristallina, cosa volete che sia una pucciata di un dito dentro!?

La bufala funziona esattamente nella stessa maniera; messa nel posto giusto e nella maniera giusta, inquina tutta l’informazione nel suo insieme. Una bufala messa in 99 informazioni vere, le trasforma in 100 bufale. È questo il suo enorme potere.

Ora non è questo il momento per delle discussioni, ma ammettiamo solo per un momento, che l’uomo non sia mai andato sulla Luna, cosa c’è di meglio nell’abbinare questa ipotesi a quella della Terra piatta o conica o chi più ne ha più ne metta? Appena uno dice: Ma sulla Luna non ci siamo mai stati, ci sarà subito quello che gli chiede se è un terrapiattista.

Chi inventa le bufale

È di opinione comune che le bufale, sono create da dei cretini; niente di più sbagliato.

Ovviamente si ci sono anche degli idioti che inventano bufale di ogni tipo, solo per acchiappare qualche click sui Social, ma quelle davvero importanti e deleterie sono create ad arte da team di esperti, super pagati.

I campi di applicazioni sono tantissimi, dalla politica alle industrie di ogni tipo e sicuramente anche da gruppi di controllo che operano nell’ombra.

Le persone preparate creano le bufale e sono pagati per farlo, gli idioti le allevano e le propagano gratuitamente.

L’allevatore tipico di bufale.

Su questi personaggi ci sarebbe da fare studi psico-sociologici. Di solito sono persone fragili, facilmente controllabili e manipolabili. Si riconoscono facilmente; tendono a difendere la propria bufala ed allevamento in maniera accanita, proprio come se fossero strapagati per farlo.

Quasi sempre, ma direi proprio sempre, se gli si fa notare che stanno allevando una bufala, rispondono nelle maniere più assurde ed incredibili, tipo: Meglio una bufala allegra che una triste verità; sarà anche una bufala ma è bella; può darsi che sia una bufala, ma io sul mio diario scrivo quello che voglio e se non ti sta bene vai altrove; non è una bufala, informati meglio!

È perfettamente inutile linkargli la notizia vera o stare delle ore a spiegargli il come e il perché è una stupida bufala, le risposte saranno sempre di questo tenore.

L’allevatore ama talmente le sue bufale che darebbe la vita per loro!

Creare confusione e incertezza su tutto.

Alla fine questo è quello che si viene a creare. Dividi et impera, un motto coniato duemila anni fa, ma ancora perfettamente efficiente.

Alle volte le bufale sono così raffinate che è davvero difficile trovare la fonte per capire se è verità o menzogna. Ma per il 99% nessuno spreca qualche minuto della sua vita per fare una qualche ricerca, si fa prima a fare il copia incolla, se non poi perdere delle giornate a controbattere chiunque metta in dubbio la “notizia” riportata.

La bufala della bufala.

È l’ultima frontiera nel campo della mistificazione e confusione, Qui entrano in campo i siti anti bufala. Se siano in malafede non lo so, ma è importante fino ad un certo punto. Ammettiamo che siano tutti in buona fede. 1-2-10-100 articoli per spiegare che la xyz notizia è soltanto una bufala. Quando poi leggete un articolo su tali siti, dove si dice che un articolo che sta girando in rete, è una bufala, dubitereste di loro? No di certo, avete accertato che decine o centinaia di notizie sono state sbufalate, quindi anche la ennesima è vera, o meglio è sicuramente una bufala se lo dicono i siti antibufale! E ritorniamo alla TV. Se lo dicono al telegiornale, sicuramente è una notizia vera, se lo dicono nel sito anti bufala, sarà sicuramente una bufala.

Facciamoci due risate.

“Nella confusione intorno al Covid 19, non dimenticate che domani inizia la nuova regola su Facebook secondo cui le nostre foto possono essere usate. Ricordate che la scadenza è oggi” Vi è già arrivata questa kilometrica e demenziale bufala, o meglio in questo caso “Catena di sant’Antonio”?

Probabilmente si, visto che gira da anni, ma la cosa importante è che la scadenza è oggi! Di quale anno o secolo non si è dato sapere. Ebbene questa idiotissima bufala è stata allevata e propagandata anche da personaggi dello spettacolo piuttosto famosi! Sembra incredibile, ma il potere della bufala è enorme.

Di bufale in rete, ce ne sono talmente tante che Lercio ci ha fatto sopra la sua fortuna!

Le bufale del web 6

Cose vere percepite come bufale.

L’esempio tipico è quello del farmacista che si fa chiamare scienziato. (Non lo nomino per non fargli pubblicità)

Questa persona vive sulla credulità popolare, ma non dice bufale, dice cose talmente ovvie che anche un ragazzo della Scuola dell’obbligo dovrebbe ridere quando lo sente parlare.

Anche in questo caso, sarebbe utile uno studio psico-sociologico su di lui e su chi lo sostiene. Alcuni lo vorrebbero proporre per il Premio Nobel! Incredibile!

Ha iniziato a dire che con un microscopio elettronico ha trovato metalli pesanti che fuoriescono dai fumi di un inceneritore di immondizia. Accidenti, meno male che ci ha avvertiti, cosa pensavate, che uscissero petali di rose profumate!?

Poi dice di averli trovati nella farina; ma va’! Anche se raccogliete il frumento con un falcetto e schiacciate i chicchi con una macina a pietra, troverete dei metalli; ci arrivate, vero?

Per ultimo, ha trovato pezzi di ferraglia (che terminologia scientifica!) nei vaccini. Un genio, peccato che basta leggere il bugiardino allegato, per vedere che sono riportati Timerosal (mercurio, nei vecchi vaccini), carbonio, Sali o ossidi di Alluminio, per attenuare i virus, ecc. nelle soluzioni fisiologiche, sacche di soluzioni nutritive e medicinali vari, somministrati alle volte a litri al giorno, per giorni e giorni, non ci è dato sapere, non le ha ancora analizzate…hahahaha

Ps. Lo “scienziato” tiene il microscopio sotto un fan di un condizionatore. (Su YouTube c’è un video dove si vede benissimo)

Tutte queste e molte alte cretinate ovvie, vanno ad inquinare con effetto bufala che abbiamo visto pocanzi, il lavoro di veri ricercatori, che hanno passato la loro vita nella ricerca, come la dott. Loretta Bolgan e molti altri. Quindi anche in questo caso, appena una persona ha un ragionevole dubbio su un vaccino, viene immediatamente associata alle cretinate sopra descritte. (e molte altre!)

La prova del nove della bufala.

Ebbene sì, anche io sono uno scienziato e con il mio microscopio elettronico, sono anni che testo tutte le acque potabili d’ Italia, sia quelle degli acquedotti pubblici, sia quelle delle acque in bottiglia.

Ebbene dopo un enorme lavoro, ho scoperto che tutte contengono pezzi di metallo!

Se volete farmi una donazione per questo importante lavoro, che per me è una missione di vita, contattatemi in privato, anche perché devo ancora pagare le rate del microscopio e poi costa parecchio mantenerlo, oltre le innumerevoli nottate in bianco per eseguire le analisi!

È credibile questa cosa? Si certo che lo è! È una bufala? Non proprio, i pezzi di metallo ci sono per davvero, sono pronto a scommetterci la casa se uno riesce a provare il contrario!

Ma allora la bufala dove è? Semplice, non ho mai fatto un’analisi in vita mia ad un’acqua!

Già il fatto che si chiama Acqua minerale, dovrebbe far riflettere anche un pappataci, ma poi basta leggere le etichette poste sulle bottiglie per legge; in pratica basta saper leggere e avere due neuroni funzionanti.

Quindi se non volete prendervi il cancro, smettete di bere acqua, oppure svegliatevi!

Cosa fare per non diventare allevatori di bufale.

Prima di tutto imparate ad avere fiuto di una notizia falsa e/o acchiappa click.

1)Generalmente se all’interno della notizia, leggete frasi tipo: Condividi subito, condividi prima che venga tolta dal web, questo bypasserà il sistema, fai copia e incolla di questo messaggio e condividilo con i tuoi amici ecce cc. Queste sono le tipiche frasi ad effetto per far condividere una bufala o una catena.
2)Controllare se è riportata la fonte e se non lo è, cercarla con i motori di ricerca. Se non si trova è molto probabilmente una bufala.
3)Nel dubbio non allevate bufale. Come abbiamo visto sono pericolosissime, quindi prima di riportare una notizia, dovete essere il più possibile sicuri di quello che state propagandando.
4)Chiedere info supplementari a chi sta diffondendo una notizia, anche minimamente sospetta.
5)Leggere attentamente i commenti degli altri utenti. Molte volte la notizia è già stata ampiamente sbufalata, ma per non perdere qualche minuto della propria esistenza, si preferisce condividere la bufala, per poi, successivamente perdere ore in liti, per difenderla.
6)Diffidate dei siti o post dove si parla di politica o sanità. Li le bufale pascolano allo stato brado e pure per anni!
7)Per le bufale fotografiche (manipolazioni di fotografie vere con Photoshop) cercate su Google immagini la fotografia che vi interessa, per vedere se ve ne sono altre non manipolate.
8)Questo consigli, può sembrare estremo, ma dove vi sono allevatori accaniti, l’unica è toglierli dalle amicizie e/o bloccarli. Purtroppo tali persone hanno dei disturbi psichiatrici e non si possono recuperare con qualche post, ma ci vuole il sostegno di uno psicoterapeuta o altro.

.

Allevare bufale, sapendo che sono bufale.

Direte, non è possibile, eppure sono assolutamente comuni. Fatevi un giretto su Facebook e troverete migliaia di persone disposte a dare importanti info su stessi e cedere parte della propria privacy (info usate poi a scopi commerciali) per conoscere il colore della propria Anima o che animale sareste, se non foste rinati umani e/o altre amenità del genere.

Ora io spero che nessuno sia convinto che queste cavolate cosmiche siano vere, eppure queste bufale girano indisturbate e prolificano da anni!

Fin dove possono arrivare?

A questo punto appare evidente, che le bufale sono create appositamente anche per capire fino a dove si possono spingere.

Chi ha i neuroni atrofizzati, non sta leggendo queste righe, ma probabilmente ha letto solo il titolo iniziale e 4 o 5 righe del testo.

Negli ultimi anni, c’è stato un decadimento celebrale e culturale pazzesco, basta guardare l’ultima trovata; tik-tok, ma già era iniziato con Twiter; una frasetta, un cinguettio, per non dire nulla. Con facebook, coniai il motto: “Fecciabuk, arte di scrivere tanto per non risolvere nulla”.

Tutti i social, sono un gigantesco test, per vedere dove possono arrivare, per togliervi la libertà e i soldi, dato che tutti i vostri dati, verranno usati per pubblicità sempre più mirate, se non per vero e proprio spam.

Ma i dati vengono usati anche per la politica, per immettere in commercio nuovi farmaci, per malattie inesistenti o quasi. Vogliono sapere esattamente la percentuale di persone che sono disposte a vedersi privata la libertà.

Con la pandemia di Covid è stata una pacchia; c’è gente che ha denunciato i propri vicini perché il giorno di Natale hanno invitato 7-8 persone invece dei 6 ammessi dall’ennesimo DPCM. I commenti li tralascio per pietà.

Ora se siete arrivati fino a qui, al minimo dubbio, non condividete bufale, ne va della libera informazione su internet, grazie!

.

.

.

.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *