Statua commemorativa all infermiera Rene Caisse
In salute

Rene Caisse e il suo Tè Essiac

Questa è l’incredibile storia dell’infermiere Rene Caisse che con una miscela di erbe chiamate Tè Essiac, salvò migliaia di persone malate di cancro.

Perchè leggere questo articolo

Dopo aver scritto sull’incredibile storia di Joe e del Panacur, Sono guarito dal cancro    sento di dover approfondire questo argomento appena accennato nell’articolo cui sopra.

Tra i famigliari ed amici troppi sono i lutti per neoplasie e ormai si parla apertamente di una vera e propria “epidemia”. Scopo di questo articolo non è far intraprendere una cura o far sospendere quella iniziata, ma solo portare alla luce fatti avvenuti e documentati. Purtroppo quando tutti i tentativi sono stati vani, si viene “parcheggiati” in strutture apposite, dove vengono somministrati medicinali palliativi in attesa dell’inevitabile, ma finché c’è vita, c’è speranza!

Medicine ok, ma anche pensiero positivo, preghiera, cibo ed ambiente in cui si vive; nulla deve essere lasciato al caso.

La storia di Rene.

Ritorniamo alla storia di Rene.

rene caisse dietro la sua scrivania

Siamo in Canada 1922 Rene Caisse era un’infermiera, nel reparto di chirurgia, di 33 anni. Un giorno mentre accudiva una vecchia signora proveniente dall’Ontario, si accorse di una grossa cicatrice sul seno destro. Gli chiese cosa era e la signora gli spiegò che molti anni prima li aveva un tumore, ma che dopo essere andata da un capo indiano locale ed applicata la “terapia” che le fu data, guarì e rimase solo quella cicatrice come “ricordo” di quello che le succedette.

L’infermiera naturalmente fu molto stupita dal racconto e quindi volle approfondire l’argomento. Scoprì che il decotto era preparato da un vecchio uomo di medicina nativo americano, probabilmente membro del Algonquin, Tribù di Cree, Cherokee, Huron, Irochesi o Ojibwe (penso che ormai nessuno possa dire chi esattamente tra questi) e consisteva in una miscela di erbe del luogo.

Ora, dato che sua zia era ricoverata per un cancro allo stadio terminale allo stomaco con metastasi al fegato e i medici gli avevano dato 6 mesi di vita, si procurò le erbe e con il consenso del medico curante (della zia) certo dott. RO Fisher di Toronto, iniziò a somministrargli il decotto.

La zia in due mesi si riprese molto bene e poi visse per altri 21 anni. ” Il Dr. Fisher fu così colpito che mi chiese di usare il mio trattamento su alcuni dei suoi altri casi di cancro senza speranza “, disse detto Rene anni dopo. Come potete immaginare la scoperta inizio a circolare tra i malati di cancro e non solo.

La sperimantazione.

Insieme al dottore iniziarono anche degli esperimenti, come quello di iniettare il tè invece che farlo bere, sia su cavie da laboratorio che su esseri umani. Rene arrivò alla conclusione che almeno una delle erbe fermava il tumore, mentre le altre agivano come purificanti del sangue e dei vari organi interessati.

Altri colleghi del Dott. Fisher mandarono dei pazienti allo stadio terminale dall’infermiera; eclatante fu il caso un uomo di 80 anni con il volto talmente deformato da un tumore che i medici gli diedero solo una decina di giorni di vita. Ebbene l’infermiera non si arrese e lo curò ugualmente. Lui visse per altri 6 mesi ma con un tenore di vita decisamente migliore di quando arrivò da lei.

Rene stava curando tutti gratuitamente e stava salvando molte vite, ma la medicina ufficiale, non tardò a fargli guerra. Lei fu moto scossa da questo assurdo accanimento, ma malgrado un brutto esaurimento nervoso, continuò nella sua opera meritoria. Dopotutto si prendeva cura di persone mandate a casa a morire senza speranza!

Per capire quanto questa donna era buona, va ricordato quando un uomo d’affari di Toronto, di nome Ernest H. Ashley gli offrì un contratto in esclusiva che l’avrebbe fatta diventare ricca, ma lei rifiutò l’offerta perché il contratto non assicurava che la cura potesse essere data gratuitamente a tutti i bisognosi.

Riconoscenza delle persone guarite.

Ora tralascio tutte le pubblicazioni mondiali che parlano del Essiac e le migliaia di testimonianze in favore della cura dell’infermiera, voglio solo ricordare che in occasione del suo novantesimo compleanno, molte delle persone da lei guarite, con pullman provenienti da tutta l’America e Canada, andarono a ringraziarla ed onorarla. Molti di questi erano guariti da oltre 30 anni ed erano intanto diventati nonni; persone che per la scienza ufficiale dovevano essere sotto terra da un bel pezzo!

primo piano di rene caisse

A cosa serve l’Essiac.

Ricordiamo che l’Essiac è stato usato anche per altre patologie, oltre quelle oncologiche, ad esempio nel diabete e sembra che delle persone siano migliorate talmente tanto da abbandonare l’insulina. (Nota. Penso che questa dichiarazione si da riferirsi a diabete di tipo 2)

Essiac è diventato ampiamente noto per la sua notevole capacità di

rafforzare il sistema immunitario e disintossicare il corpo. Molte persone che bevono Essiac regolarmente, riferiscono di sentirsi più sani con meno incidenza di raffreddori e influenza.

Composizione e proprietà delle erbe.

Ma vediamo ora la composizione del famoso decotto, ricordandoci che la ricetta originale del vecchio guaritore indiano non è mai stata messa per scritto o comunque non è arrivata fin a noi. Consideriamo ad esempio che ben difficilmente un vecchio indiano del 1800 avrebbe usato il Rabarbaro turco o quello cinese e tibetano. Comunque, vediamo quello che Rene ha usato.

-Bardana (Arctium lappa)

Ha una reputazione consolidata per la disintossicazione e supporto del fegato e organi emuntori. Per secoli la radice di bardana è stata considerata efficace per depuratore il sangue e neutralizzare i veleni dal corpo. La bardana contiene un olio volatile, specialmente nei semi, che viene eliminato attraverso le ghiandole sudoripare, portando con sé le tossine. Molto utile per i problemi della pelle. La bardana contiene niacina, che è nota per eliminare i veleni dal corpo, comprese le radiazioni. La bardana aiuta anche la vescica, i reni e aiuta a dissolvere i calcoli renali. Contiene anche molti Sali minerali, in particolare ferro. Ha proprietà antitumorali e viene studiata per la cura del HIV.

-Romice Acetosella (Rumex acetosella)

Secondo Rene Caisse questa è la principale erba per la regressione del carcinoma metastatizzato. Pianta intera, compreso le radici. Il Dott. Ralph Moss afferma che l’acetosella contiene aloe emodina, una naturale sostanza che mostra una significativa attività anti-leucemica.

Interessante questo studio: Aloe-emodin Is a New Type of Anticancer Agent with Selective Activity against Neuroectodermal Tumors.

https://cancerres.aacrjournals.org/content/60/11/2800

  • Olmo rosso (Ulmus rubra / fulva)

La corteccia interna dell’olmo rosso canadese è nota per le sue proprietà lenitive e curative. Riduce infiammazioni come mal di gola, diarrea e problemi urinari. È stato considerato sia un alimento che una medicina. Dr.Moss ha osservato che “l’olmo rosso contiene beta-sitosterolo e un polisaccaride, entrambi i quali hanno mostrato attività anticancro

-Radice di Rabarbaro turco (Rheum palmatum)

ha dimostrato di avere attività antitumorale. È

diuretico, antinfiammatorio, antibatterico ed è stato usato

ampiamente per alleviare la costipazione.

Queste sono le quattro erbe certe. Da qua in aventi nulla è certo.

. Sfortunatamente, Rene non ha mai pubblicato la formula e sembra abbia sperimentato diverse combinazioni di erbe.

Tra le 4 erbe fin ora menzionate, sembra che solo l’Olmo rosso sia originario del nord America, ma a questo punto a noi interessa di più sapere come Rene ha guarito migliaia di persone. Ovviamente è legittima la domanda: Come sappiamo che queste sono le erbe giuste? Ebbene lo sappiamo per merito del dottor Gary Glum. Lui

acquistò la formula per $ 120.000 da uno dei primi pazienti di Rene. Il Dr. Glum avrebbe potuto mantenere segreta la formula e

diventare molto ricco vendendo bottiglie di Essiac ed invece in maniera molto altruistica rese la formula di pubblico dominio nel 1988.

Ogni formula di erbe ha la sua sinergia e quindi crea un effetto specifico. Rene Caisse ha trascorso la vita a perfezionare la formula con la sua ricerca pratica dopo decenni di sperimentazione su pazienti oncologici reali.

Detto questo ricordo a tutti che sto facendo solo un racconto di fatti accaduti, non sono ne medico né erborista diplomato, quindi non voglio entrare nelle polemiche che non mi appartengono. Se pensate sia meglio usare la formula a 6, 8, 10 ecc erbe fate quello che credete giusto per voi.

Un ottimo prodotto è venduto su Amazon. è il “Caisse tea” con le 4 erbe originali. 90 g. di erbe per produrre ben 9 l. di Tè  Caisse tea (formula originale)

Preparazione.

Attenzione che la preparazione corretta è tanto importante quanto la giusta composizione della formula. Più volte ho detto “decotto”. La parola Tè che io stesso ho usato, può esser fuorviante, ed infatti in commercio si vendono bustine del tutto simili a quelle usate per fare del Tè, ma che non vanno assolutamente bene per curare patologie importanti. Le erbe vanno bollite 10 minuti, non lasciate in infusione qualche minuto in acqua calda! Ma andiamo con ordine.

Preparazione della bevanda per cancro o patologie importanti. Ingredienti e pesi:

6 ½ cups of burdock root (cut) (Radice di Bardana)

1 pound of sheep sorrel herb powdered (Acetosella)

1/4 pound of slippery elm bark (Corteccia di Olmo)

1 ounce of Turkish rhubarb root powdered (Rabarbaro Turco)

Ho scritto la ricetta originale in inglese perché tradurre non è facile. Una tazza, convenzionalmente è 230 g. però tenete a mente che parliamo di volumi e non di pesi, infatti una tazza riempita di miele è ca. 350 g. ma la stessa tazza riempita di fiocchi d’avena è solo 85 g. Qui si parla di erbe essiccate e io non mi azzardo a buttare pesi a casaccio.

1 pound invece è semplice è il nome che alcuni paesi anglosassoni usano per indicare la libbra, quindi un pound corrisponde a circa 0.45 Kg.

è un decotto!

Mescolare accuratamente questi ingredienti e conservare il tutto in un barattolo di vetro riposto al buio dentro ad un armadio.

A questo punto, secondo quanto tè volete preparare, calcolate 1 oncia ogni 323 di acqua. (1 oncia corrisponde a 28 g.

Se non volete diventare pazzi con le proporzioni, usate mezza tazza di miscela ogni litro di acqua.

Attenzione, non usate acqua del rubinetto che è clorata!

Mettete a fuoco e fate bollire per 10 minuti con coperchio. Ricordo ancora, è importante, un decotto non un’infusione.

Eventualmente verso la fine potete aggiungere un paio di tazze di acqua extra che si è persa durante la bollitura evaporando, ma qualche minuto deve bollire il tutto per una sterilizzazione completa.

Dopo aver fatto bollire per dieci minuti, lascia riposare il tè per circa 12 ore. Quindi riscaldare il tè fino a quando noterete un poco di vapore che sale dalla pentola, ma non portate ad ebollizione una seconda volta.

A questo punto, filtrare il tutto. Non vi preoccupate se nel liquido rimangono piccoli sedimenti, potranno essere scartati successivamente o adoperati insieme alle erbe per impacchi o anche per dar da mangiare ad animali di cortile per chi li avesse. Ricordate che anche i nostri amici animali possono trarre beneficio. Ovviamente non forzate un animale a mangiare o bere l’Essiac loro sanno meglio di noi cosa fare. Siamo solo noi umani che abbiamo bisogno di un nutrizionista che ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo mangiare.

Quindi filtrate, mettete nei barattoli puliti tipo da marmellata in modo da far andar sottovuoto e quindi riponete, una volta raffreddati in frigo al buio. L’ ultimo vasetto, magari rimasto mezzo pieno, sarà il primo che andremo a consumare.

Quanto tè assumere.

A scopo preventivo, le persone spesso prendono circa 2 once. (1/4 tazza) al giorno una o due volte al giorno diluito con circa 1/2 tazza acqua calda aggiunta, mezzora almeno prima di mangiare o due ore se dopo mangiato. Ideale sarebbe iniziare al mattino a digiuno e l’ultima alla sera prima di andare a dormire. In concomitanza, aumentate l’assunzione giornaliera di acqua per migliorare l’azione diuretica e disintossicante.

Le persone che usano Essiac per curare una malattia o per

eliminare le tossine ad esempio dopo grave malattia, assumono Essiac tre o quattro volte al giorno, a seconda della situazione.

Attenzione, anche se avete fatto bollire e messo correttamente in barattoli sottovuoto, il tè tende ad andare a male rapidamente, quindi è meglio non conservarlo oltre una settimana in frigo.

Formula e preparazione cui sopra è l’unica da ritenersi originale Essiac in quanto c’è una dichiarazione firmata e giurata da Mary McPherson. L’unica persona oltre Rene Caisse a preparare e somministrare il tè ai malati, quindi l’unica conoscere la formula e la sua preparazione.

Se volete approfondire, qua trovate diversi libri su  Rene Caisse e il Te Essiac

Disclaimer

Io non sono un medico e questo è solo il racconto di una signora canadese che dice di aver guarito da un cancro avanzato migliaia di persone. I contenuti di questo sito web sono solo a scopo informativo e non intesi a trattare, diagnosticare, prevenire o curare qualsiasi malattia. In questo articolo e sito non si fanno diagnosi o si consigliano terapie o sospensione di terapie in corso. Prima di assumere qualsiasi cosa, consultarsi con il proprio medico curante.

Essenzedinatura si manleva di qualsiasi responsabilità civile e penale verso chi di sua volontà assuma integratori e sostanze varie non approvate dal proprio medico curante.

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